Il termine entra ufficialmente nel vocabolario del design contemporaneo con l'incontro organizzato da Abc (Milano, 21 Maggio 1994) dedicato a 'Neominimalismo e nuova semplicità'. Ma già di Neominimalismo avevano iniziato a parlare R.G.Pasca e F. Carmagnola su 'Modo' n. 149, rilevando una nascente tendenza verso la semplicità. Il Neominimalismo degli anni Novanta, inevitabile reazione alla sovreccitazione formale del decennio precedente, implica anche una dimensione temporale meno affrettata e meno nevrotica. La corrente è stata avviata dal designer inglese Jasper Morrison e ha trovato un fedele interprete in G. Cappellini, che ha dato vita a una idea di ìcasa minimaleî nelle ìStanze di Cappelliniî al Salone del Mobile di Milano del 1993 e al Salone di Colonia del 1994. Leitmotiv del Neominimalismo sono naturalezza, leggerezza, semplicità, pertinenza. La ricerca progettuale riguarda comunque, più che le componenti funzionali, quelle formali. » corretto quindi definirlo, più che metodo, stile. (C.M.)
fonte: Anty Pansera (a cura di) Dizionario del design italiano. Cantini Editore, 1995