Tendenza progettuale che si è definita dal 1985 nell'ambito dell'esposizione annuale veronese 'Abitare il Tempo', creata da U. La Pietra e Carlo Amadori. Come si sa. l'Eclettismo fu la corrente che fra il XIX e il XX secolo affermò, nel campo dell'architettura e delle arti applicate, il principio della compresenza e mescolanza degli stili storici. Il Neoeclettismo ha ripreso questo principio rifacendosi ad alcune teorie del Postmoderno che consideravano primaria la funzione estetica dell'oggetto rispetto a quella d'uso e che invitavano i designer a recuperare, a livello di citazione trasversale, gli stilemi dei grandi modelli del passato, come il Classicismo o il Romanticismo.
Nel corso degli anni il Neoeclettismo si Ë proposto come la corrente che ha rivalutato e portato in primo piano i valori artistici, linguistici, simbologici, comunicativi dell'oggetto d'uso; che ha dato un forte impulso all'artigianato , sottraendo il concetto di design all'unica accezione del disegno industriale, accettando la logica del 'pezzo unico', e che ha interpretato fino in fondo i criteri del design artistico, spesso attraverso una progettazione ricca di ironia e di stimoli emozionali, e tendente a rimettere in discussione i modelli abitativi di massa. (M.V.)
fonte: Anty Pansera (a cura di) Dizionario del design italiano. Cantini Editore, 1995