In termini molto generali, indica una progettazione di oggetti anonima e continuamente migliorata nel tempo da diversi interventi, anch'essi anonimi. In questo senso,il design spontaneo è di natura antropologica, e riguarda gran parte degli utensili più elementari di cui dispone la nostra civiltà. Nella cultura contemporanea, tuttavia, il termine definisce un'area di produzione esclusivamente artigianale nella quale il progetto e l'esecuzione sono affidati a un'unica figura. I settori che ne sono interessati in tutto o in parte, sono quelli per esempio dell'oreficeria, degli accessori per l'abbigliamento, di articoli per la casa e così via. (M.V.)
fonte: Anty Pansera (a cura di) Dizionario del design italiano. Cantini Editore, 1995