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Etichetta che designa quel fare progettuale che tende a ristabilire il primato della funzione umana, rendendo l'ambiente reattivo al tatto e manipolabile, per ricollegare l'uomo al centro del costruito. Al designer si offrono cosÏ come valenze su cui operare anche le sensazioni. Lo studio delle percezioni cromatiche, acustiche, tattili permette la possibilità di elaborare linguaggi dove la grammatica dellíespressività plastica tende a prevalere sulla sintassi compositiva e strutturale. (A.P.)

fonte: Anty Pansera (a cura di) Dizionario del design italiano. Cantini Editore, 1995
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