Tendenza che ha preso piede in Italia a partire dagli anni Settanta. Nata nellíambito dellíopposizione al rigoroso funzionalismo che aveva dominato dagli anni Cinquanta in poi, si è caratterizzata per l'attenzione dedicata agli aspetti estetici, linguistici, formali degli oggetti, intesi non più come semplici utensili ma come elementi significanti nei quali líimmagine prevale sulla funzione d'uso. Particolare menzione viene dedicata così agli elementi ornamentali dell'oggetto, che non si riducono meramente ad appendici meramente esornative, ma intendono esprimere precisi valori estetici. Il design artistico può essere praticato da artisti propriamente detti (come in effetti sporadicamente Ë avvenuto, e in questo caso avrebbe più corretto parlare di design d'artista), ma in generale si colloca in un'area intermedia fra arte e design, come dimostra il lavoro, fra fli altri, di U. La Pietra, G. Veneziano, P. Rasulo, N. Vigo. A partire dal 1985 esso ha trovato una sua definizione pi%u02D8 precisa nell'alveo dell'esperienza del Neoeclettismo. (M.V.)
fonte: Anty Pansera (a cura di) Dizionario del design italiano. Cantini Editore, 1995